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LA LUCANIA A PIEDI DALLO JONIO AL TIRRENO di Nicola D’imperio

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La Lucania a piedi dallo Jonio al Tirreno – Cronache, poesie, racconti e immagini. Autore: Nicola D”Imperio – Nuova edizione: 2012, Edizioni Magister. Presentazione di Lucio Dalla.

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Descrizione

La Lucania a piedi dallo Jonio al Tirreno – Cronache, poesie, racconti e immagini. Autore: Nicola D’Imperio – Nuova edizione: 2012, Edizioni Magister – Matera

Pagine: 256; formato: 17x24cm; Stampa: copertina ed interni a colori; Carta: 150gr fsc; Rilegatur: cucitura in filorefe e brossura.

Relazione d”apertura: Lucio Dalla; Contributi: Tatiana Lisanti, Gianpiero Perri, Domenico Totaro Poesie: Mario Trufelli, Nicola Filazzola, Michele Adamo Foto: Salvatore Frezza, Giusy Labanca, Pasquale Dicillo, Rocco De Rosa

Copertina: “Calanchi in Val d”Agri con gregge” olio su tela di Nicola D”Imperio, 2010

Preziosa riedizione dell”omonimo testo pubblicato nel 2011 che ha goduto di un testimonial eccellente: il compianto Lucio Dalla. L”opera nella nuova edizione si presenta ampliata nei testi e nelle immagini. Si apre con la presentazione che l”autore dedica al suo amico Lucio Dalla riportando le parole che il cantautore bolognese pronunciò il 4 febbraio 2012 a Matera durante il convegno di presentazione della prima edizione organizzato dalla Edizioni Magister dal titolo “Musicalità e racconti tra i Sassi di Matera” in cui Lucio Dalla si dichiara testimonial di questo magico libro e dichiara il suo sconfinato amore per la Lucania e in particolare per Matera, posto unico al mondo. Il libro narra un viaggio vissuto dall”autore con altri suoi amici di escursioni, nella regione lucana ed effettuato completamente a piedi in otto giorni, 250 chilometri in totale. La prima tappa, Terzo Cavone – Craco Peschiera, viene anticipata da una soave poesia scritta “Lucania” di Mario Trufelli e da una foto pittoresca dei Sassi di Matera. La cronaca di questa prima tappa, ha piacevoli intercalari fotografici dei paesaggi “camminati” (ormai il mar Jonio è alle spalle) e racconti popolari di queste zone o ritrovati nei ricordi dell”infanzia vissuta proprio in questo lembo d”Italia. Si loda la missione dei sacrifici vissuti dalle maestre che in una realtà contadina si adoperavano ad elevare l”indice di alfabetizzazione; accattivante l”epica avventura bella battaglia del 1861 tra i 100 briganti, capeggiati da Carmine Crocco, e 1200 soldati dell”esercito nazionale combattuta nei pressi di Stigliano e vinta dal generalissimo grazie alla strategia dettata da Ninco Nanco. La prima tappa si chiude con un commento di Nicola D”imperio dedicato al ritratto che Leonardo Sinisgalli fa dei lucani, e non ci poteva essere migliore chiusura. La seconda tappa, Craco Peschiera – Lago di Gannano, parte con già sulle spalle una giornata di cammino sotto il torrido sole di agosto e l”autore “allegerisce” il cammino del lettore con un altro racconto della memoria vissuta nei Sassi di Matera: l”affascn. Un magico rito utilizzato da alcune anziane signore, come delle streghe, per guarire dal mal di testa lo sfortunato paziente che la maggior parte delle volte magicamente guariva. La cronaca del viaggio continua con la descrizione pittorica dei calanchi, dei pascoli attraversati, dei falchi, gli alberi di olivo ed infine al lago di Gannano circondato da un paesaggio votivo a decantare le meraviglie di Dio con il sottofondo delle cicale che frinivano all”infinito… Chiude il secondo capitolo una poesia di Michele Adamo dedicata agli ulivi della Lucania scritta in italiano e nel prezioso dialetto di Armento. La terza tappa, Lago di Gannano – Aliano, è la tappa centrale che l”autore ha posto in centralità dell’intero viaggio, il ritorno nel paese che gli ha dato i natali: Alianello, piccola frazione di Aliano. Un percorso lento ed ostile con una vegetazione composta da sterpi, arbusti e cortine di canneti ma ripagati dall’ombra di grosse quercie prima di addentrarsi tra i pittoreschi calanchi della Serra d’Oro. Belle le foto scattate tra i bianchi calanchi di Aliano, coni arsi sormontati da cespugli di macchia mediterranea, colate d’argilla solidificata. In fretta l”autore si avvicina ad Aliano passando dalla casa abbandonata dove Carlo Levi aveva sostato quando era andato a visitare il contadino morente del “Cristo si è fermato a Eboli” e si lascia abbandonare alla narrazione dei ricordi d”infanzia, del suo inviolabile immaginario di un paese in cui c”è una società ideale: gioia, festa, fratellanza, accoglienza, rispetto, onestà e dignità. L”arrivo nel paese di Aliano è una festa con le autorità locali convenute per accogliere questo illustre cittadino che torna alle sue radici. La terza tappa si conclude con un ricordo che Nicola D’Imperio dedica a Carlo Levi e del suo Cristo si è fermato a Eboli, apprezzando gli sforzi che il paese ha compiuto anche in campo letterario con la costituzione del parco letterario Levi che nel 2012 ha assegnato un riconoscimento d’eccezione a questo libro e al suo autore. Seguono poesie di Michele Adamo sui “discorsi coi calanchi” – “amore nel canneto lucano”, e di Nicola Filazzola “il colore del cranio”. La quarta tappa, Aliano – Gallicchio. La quinta tappa, Gallicchio – Armento – Montemurro. La sesta tappa, Montemurro – Spinoso – Sarconi – Moliterno. La settima tappa, Moliterno – Monte Sirino, Lauria. L”ottava ed ultima tappa, Lauria – Maratea.

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